Cos’è un acufene
L’acufene è un disturbo uditivo caratterizzato dalla percezione di un suono in assenza di una sorgente sonora esterna. Chi ne soffre avverte rumori come fischi, ronzii, fruscii, sibili o pulsazioni, che possono essere continui o intermittenti e variare per intensità e frequenza.
Gli acufeni possono manifestarsi in una sola o entrambe le orecchie e, in alcuni casi, essere percepiti “al centro della testa”. Si tratta di una condizione piuttosto diffusa, che può interessare persone di qualsiasi età e che spesso è associata a un’alterazione del sistema uditivo.
È importante sottolineare che l’acufene non è una malattia, ma un sintomo che può avere cause diverse e che merita sempre una valutazione specialistica.
Come si manifesta un acufene
La percezione dell’acufene è soggettiva e può variare notevolmente da persona a persona. I suoni più comunemente riferiti includono:
- fischio acuto o continuo
- ronzio grave
- fruscio simile al vento
- pulsazione ritmica
- sibilo intermittente
In molti casi l’acufene diventa più evidente in ambienti silenziosi, durante la sera o nei momenti di riposo. Alcune persone riferiscono un peggioramento in situazioni di stress, stanchezza o tensione emotiva.
La percezione può essere lieve e tollerabile oppure intensa e persistente, al punto da interferire con il sonno, la concentrazione e la qualità della vita quotidiana.
Acufene e udito: quale relazione
Gli acufeni sono spesso correlati a una perdita dell’udito, anche lieve o non ancora percepita in modo evidente. Quando l’orecchio non riceve correttamente alcuni suoni, il sistema uditivo e il cervello possono “compensare” generando segnali interni, che vengono percepiti come rumori.
Per questo motivo,
un esame audiometrico accurato rappresenta uno dei primi passi fondamentali nella valutazione di un acufene. Individuare eventuali cali uditivi consente di comprendere meglio l’origine del disturbo e di impostare un percorso di supporto adeguato.
Le possibili cause degli acufeni
Le cause dell’acufene possono essere molteplici e non sempre facilmente identificabili. In alcuni casi si parla di acufene idiopatico, ovvero senza una causa precisa. Tra i fattori più frequentemente associati rientrano:
- ipoacusia (perdita dell’udito)
- esposizione prolungata a rumori intensi
- invecchiamento del sistema uditivo
- stress e tensione emotiva
- problemi circolatori
- infezioni o infiammazioni dell’orecchio
- traumi acustici
- alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare
Individuare i fattori associati è essenziale per orientare correttamente la valutazione e il monitoraggio del disturbo.
Acufeni e qualità della vita
Anche quando non rappresenta un rischio per la salute fisica, l’acufene può avere un impatto significativo sul benessere psicologico ed emotivo. Le persone che ne soffrono possono sperimentare:
- difficoltà di concentrazione
- disturbi del sonno
- irritabilità e affaticamento mentale
- ansia o frustrazione
- senso di isolamento
Affrontare l’acufene con il giusto supporto professionale permette di ridurre il disagio percepito, migliorare la gestione del sintomo e recuperare una maggiore serenità nella vita quotidiana.
Il ruolo della valutazione audiologica
Presso la Clinica dell’Udito, l’acufene viene affrontato partendo da una valutazione audiologica completa, che consente di:
- analizzare lo stato dell’udito
- identificare eventuali perdite uditive associate
- comprendere le caratteristiche del disturbo
- fornire informazioni chiare e realistiche
La valutazione rappresenta il primo passo per aiutare la persona a comprendere il proprio disturbo e a gestirlo in modo più consapevole.
È sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista dell’udito quando l’acufene:
- compare improvvisamente
- persiste nel tempo
- peggiora progressivamente
- interferisce con il sonno o la concentrazione
- è associato a calo dell’udito o vertigini
Un intervento tempestivo permette di
evitare che il disturbo diventi più invasivo e di ricevere indicazioni adeguate fin dalle prime fasi.
Prendersi cura dell’ascolto
L’acufene rappresenta un segnale che invita ad ascoltare il proprio corpo e a prendersi cura della salute uditiva. Monitorare l’udito, ridurre l’esposizione a rumori intensi e affidarsi a professionisti qualificati sono scelte fondamentali per tutelare il benessere nel tempo.
La Clinica dell’Udito accompagna ogni persona in un percorso di valutazione, ascolto e supporto, con un approccio attento, umano e personalizzato.
Domande Generali
Cos’è esattamente un acufene?
L’acufene è la percezione di un suono che non proviene da una fonte esterna. Può manifestarsi come fischio, ronzio, fruscio o sibilo ed essere continuo o intermittente. Non è una malattia, ma un sintomo che può avere diverse cause.
Gli acufeni sono pericolosi?
Nella maggior parte dei casi gli acufeni non sono pericolosi per la salute fisica. Tuttavia, se persistenti o intensi, possono influire sulla qualità della vita, sul sonno e sul benessere psicologico. Per questo è importante non sottovalutarli e rivolgersi a uno specialista.
Acufene e perdita dell’udito sono sempre collegati?
Spesso sì. Gli acufeni sono frequentemente associati a una perdita dell’udito, anche lieve o non ancora evidente. Un esame audiometrico permette di verificare se esiste un calo uditivo correlato al disturbo.
L’acufene può comparire improvvisamente?
Sì, l’acufene può insorgere in modo improvviso, talvolta in concomitanza con stress, infezioni, traumi acustici o perdita improvvisa dell’udito. In questi casi è consigliabile effettuare una valutazione dell’udito il prima possibile.
Gli esami audiometrici sono utili in caso di acufene?
Sì. Gli esami audiometrici sono fondamentali per comprendere lo stato dell’udito, individuare eventuali perdite uditive associate e fornire indicazioni utili per la gestione dell’acufene.
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