Tipi di sordità: conoscere le diverse forme di perdita dell’udito
La sordità è una condizione che comporta una riduzione più o meno significativa della capacità uditiva. Può manifestarsi in modo graduale o improvviso, interessare una o entrambe le orecchie e presentare caratteristiche molto diverse da persona a persona. Comprendere i diversi tipi di sordità è fondamentale per interpretare correttamente i sintomi, individuare le cause e definire il percorso di valutazione e riabilitazione più adeguato.
Non esiste un’unica forma di sordità: la perdita dell’udito può essere classificata in base alla sede del problema, alla gravità, al momento di insorgenza e all’andamento nel tempo. Una corretta diagnosi audiologica permette di distinguere le varie tipologie e di intervenire in modo mirato.
Sordità trasmissiva
La sordità trasmissiva si verifica quando il suono non riesce a raggiungere correttamente l’orecchio interno a causa di un problema localizzato nell’orecchio esterno o medio. In questo caso, l’orecchio interno e il nervo acustico funzionano normalmente, ma la trasmissione del suono è ostacolata.
Tra le cause più comuni rientrano:
- tappi di cerume
- otiti e infiammazioni dell’orecchio medio
- perforazioni del timpano
- alterazioni degli ossicini dell’orecchio
La sordità trasmissiva è spesso
reversibile o trattabile, soprattutto se individuata precocemente. Un esame audiometrico consente di riconoscerla e di valutarne l’entità.
Sordità neurosensoriale
La sordità neurosensoriale è la forma più diffusa e coinvolge l’orecchio interno o il nervo acustico. In questo caso, il problema non riguarda la trasmissione del suono, ma la sua trasformazione in impulsi nervosi e la loro corretta interpretazione da parte del cervello.
Le principali cause includono:
- presbiacusia (perdita uditiva legata all’età)
- esposizione prolungata a rumori intensi
- traumi acustici
- infezioni virali
- fattori genetici
Questa tipologia di sordità è generalmente
permanente, ma può essere efficacemente gestita attraverso percorsi di
riabilitazione uditiva e soluzioni acustiche personalizzate.
Sordità mista
La sordità mista combina caratteristiche della sordità trasmissiva e neurosensoriale. Ciò significa che sono presenti alterazioni sia nella trasmissione del suono sia nella percezione a livello dell’orecchio interno.
Questa condizione può manifestarsi, ad esempio, in persone con una perdita uditiva neurosensoriale preesistente che sviluppano successivamente un’otite o un tappo di cerume. La valutazione audiologica è essenziale per distinguere le diverse componenti e impostare un trattamento adeguato.
Sordità lieve, media, grave e profonda
Un altro criterio importante di classificazione riguarda il grado della perdita uditiva, che viene misurato attraverso l’audiogramma.
- Sordità lieve: difficoltà a percepire suoni deboli o conversazioni in ambienti rumorosi
- Sordità media: difficoltà nella comprensione del parlato anche in situazioni tranquille
- Sordità grave: percezione limitata dei suoni, anche intensi
- Sordità profonda: incapacità di percepire la maggior parte dei suoni
Conoscere il grado della sordità è fondamentale per definire l’idoneità a specifiche soluzioni uditive.
Sordità improvvisa e sordità progressiva
La perdita dell’udito può differenziarsi anche in base alla modalità di insorgenza.
La sordità improvvisa si manifesta rapidamente, spesso nel giro di poche ore o giorni, e rappresenta una condizione che richiede intervento tempestivo.
La
sordità progressiva, invece, si sviluppa lentamente nel tempo ed è tipica della presbiacusia o dell’esposizione cronica al rumore. Proprio per la sua gradualità, può passare inosservata per anni.
L’importanza della valutazione audiologica
Ogni tipologia di sordità presenta caratteristiche specifiche e richiede un approccio dedicato. Presso la Clinica dell’Udito, la valutazione audiometrica consente di:
- identificare il tipo di sordità
- stabilire il grado della perdita uditiva
- comprendere l’impatto sulla vita quotidiana
- definire un percorso di prevenzione o riabilitazione personalizzato
Una diagnosi accurata rappresenta il primo passo per migliorare l’ascolto e la qualità della vita.
Domande Generali
Qual è il tipo di sordità più comune?
La sordità neurosensoriale è la più diffusa, soprattutto nelle persone adulte e anziane.
La sordità trasmissiva è sempre curabile?
In molti casi sì, soprattutto quando è causata da fattori temporanei come cerume o infiammazioni.
Come si riconosce il tipo di sordità?
Attraverso esami audiometrici specifici eseguiti da professionisti qualificati.
È possibile avere più tipi di sordità insieme?
Sì, in caso di sordità mista sono presenti sia componenti trasmissive sia neurosensoriali.
La sordità peggiora sempre nel tempo?
Dipende dalla causa. Alcune forme restano stabili, altre possono evolvere se non monitorate.
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